implantologia

Eseguiamo impianti dentali osteointegrati quando sono la terapia più indicata per ottenere i risultati di eccellenza, nostro principale obiettivo.

L'implantologia è la branca della odontoiatria che si occupa dell'inserimento di speciali viti in titanio, in modo da sostituire le radici dei denti mancanti e sostenere una corona, un ponte o una intera arcata dentale.
Attualmente gli impianti dentali sono considerati una panacea, quasi una moda. Noi siamo contrari all'uso indiscriminato degli impianti e li utilizziamo solo quando non abbiamo più possibilità di curare i denti naturali.

Eseguiamo impianti sia in caso di traumi sia di malattia parodontale intrattabile.

Il nostro metodo di lavoro segue l'evoluzione degli studi clinici. Valutiamo ogni innovazione sui protocolli chirurgici o su nuovi materiali implantari e la utilizziamo solo se è avvalorata dai dati più attuali e attendibili della letteratura scientifica.

Differenze biologiche tra dente naturale e impianto nei rapporti con l'osso
La radice naturale di un dente è provvista di una struttura che si chiama "legamento parodontale" e serve a collegare il dente all'osso. All'interno del legamento parodontale c'è un sofisticato sistema di recettori di pressione e stiramento che "sentono" e "registrano" la pressione esercitata dalla masticazione e di conseguenza modulano la risposta dei muscoli.
Quando si esercita una pressione eccessiva, tramite le radici i denti "informano" il sistema che si sta raggiungendo il limite del carico e quindi verrà automaticamente diminuita la forza della masticazione.
È un sistema di protezione assicurato solo dalle radici dei denti naturali, che hanno quindi la duplice funzione di sensori di pressione e di supporto del dente. Gli impianti dentali sono del tutto privi di legamento parodontale e quindi mancano i sensori di controllo della forza della masticazione. Questo è il grande limite della dentatura ricostruita su radici artificiali e quindi della terapia implantare.
Periimplantite

È una malattia cronica infiammatoria causata dalla placca batterica che colpisce la gengiva periimplantare e si diffonde molto rapidamente all'osso di sostegno attorno agli impianti. È quindi l'equivalente della malattia parodontale (piorrea) che colpisce i denti naturali. Ma mentre nella parodontite sui denti naturali i batteri non invadono mai l'osso per la presenza del legamento parodontale, nella periimplantite vi è una invasione diretta dei batteri a livello osseo con la formazione di una e vera e propria osteite periimplantare molto difficile da curare, che spesso richiede la rimozione dell'impianto.

La letteratura scientifica ha ampiamente dimostrato che i pazienti che hanno perso i denti a causa della malattia parodontale presentano un rischio maggiore di sviluppare periimplantiti e di perdere anche gli impianti dentali. Invece i pazienti che hanno perso i denti per motivi traumatici, e quindi non per piorrea, hanno meno probabilità di sviluppare periimplantiti e perdono meno impianti.

Vorremmo che i pazienti fossero profondamente consapevoli che senza un'adeguata preparazione al controllo della placca batterica sarà molto più probabile un fallimento della terapia implantare, con perdita degli impianti. È sbagliato pensare che gli impianti non necessitino di una accurata igiene orale perché sono di metallo: al contrario, richiedono una pulizia orale molto accurata e impegnativa proprio per scongiurare il pericolo di periimplantite.

Pubblicità e notizie tendono a diffondere erroneamente l'idea che la soluzione al problema della piorrea sia l'estrazione di tutti i denti e l'inserimento di impianti dentali. È falso. Queste informazioni trasmettono l’idea che gli impianti, essendo di metallo, durino in eterno o che comunque l'osso che li circonda non sia attaccabile dalla malattia parodontale. Non è così. La periimplantite procede in maniera molto più rapida della parodontite dei denti naturali.

La bocca non è una macchina, ma un organo biologico complesso che ha grandi capacità di adattamento, ma anche dei limiti a tale adattamento.