l'esame radiografico
parodontale

Per la diagnosi della piorrea non basta una semplice ortopantomografia.

Servono anche delle radiografie endorali. Precisamente 21, a basso dosaggio, eseguite con la "tecnica radiografica endorale del cono lungo" così chiamata per la particolare conformazione dell'apparecchio radiografico utilizzato.

Si usa un "centratore" che orienta le lastre in maniera ortogonale rispetto ai piani ossei per evitare la distorsione delle immagini radiografiche.

Questa precisione nella diagnosi, permette di individuare anche le lesioni più piccole delle strutture e quindi di intervenire con assoluta efficacia.
Esempio di una serie radiografica completa di 21 lastre per lo studio specialistico della malattia parodontale che mette in evidenza i difetti ossei parodontali nel dettaglio.

Si tratta di parodontite cronica in un paziente adulto che è stato in seguito curato nel nostro studio con un trattamento complesso che ha previsto sia la cura delle strutture parodontali sia la ricostruzione protesica della dentatura con un ripristino completo estetico e funzionale.



Le radiografie ci hanno permesso di vedere e valutare:

- la quantità di osso di supporto che si è persa;
- il riassorbimento dell'osso in maniera orizzontale o verticale;
- la presenza di crateri ossei;
- la profondità dei crateri ossei;
- la presenza di lesioni delle biforcazioni dei denti molari.