parodontite cronica

La parodontite cronica è la forma più frequente di malattia parodontale ed è comunemente chiamata "piorrea".

È una malattia molto diffusa. Secondo alcuni studi epidemiologici ne è colpito il 70-80% della popolazione mondiale, con diverse percentuali di progressione:

- progressione rapida: 10% della popolazione
- progressione moderata: 80% della popolazione
- non progressione: 10% della popolazione.


Segni clinici della piorrea

- infiammazione gengivale (alterazioni strutturali di forma, architettura e cromatiche delle gengive);
- formazione di tasche parodontali;
- perdita di attacco clinico del dente;
- perdita di osso alveolare;
- sanguinamento al sondaggio;
- mobilità dei denti;
- spostamenti e migrazioni dentarie;
- caduta dei denti.

Insorge come gengivite nella pubertà o poco dopo, ma i sintomi e i segni più evidenti sono rilevabili anche dopo parecchi anni.
L'evoluzione della parodontite cronica è continua, con episodi di aggravamento e remissione.
Cause della piorrea

L'infiammazione è causata da batteri che colonizzano il cavo orale, in particolare il solco gengivale, da dove parte l'aggressione verso i tessuti più profondi con distacco della gengiva dal dente e formazione della tasca parodontale.
La stratificazione dei batteri inizia con la formazione sulla superficie del dente di una biopellicola di zuccheri complessi chiamata "pellicola acquisita". Qui si stratificano le colonie di batteri che formano la placca.

La placca batterica è un aggregato complesso di colonie batteriche che colonizzano il cavo orale. Quando si calcifica, diventa tartaro.

La piorrea non è una malattia ereditaria.
Dipende dalla suscettibilità del paziente e dalle alterazioni del sistema immunitario.


Principali fattori di rischio

Sono il diabete e il fumo
I pazienti con un diabete non controllato con farmaci possono presentare un aggravamento della malattia parodontale, che a volte progredisce con maggiore velocità. Se però il diabete è controllato con terapia farmacologica il paziente ha la stessa probabilità di sviluppare la malattia parodontale rispetto a un individuo sano.

I fumatori sono più a rischio e rispondono meno alla terapia. Nei fumatori si riscontrano inoltre ritardi di guarigione dopo gli interventi di chirurgia parodontale.


Altri fattori di rischio
La gengiva rappresenta un organo bersaglio per gli ormoni steroidei, quali gli estrogeni e il progesterone.

Pubertà
L'aumento del testosterone nei maschi e dell'estradiolo nelle femmine rende i tessuti gengivali più soggetti a infiammazione.

Gravidanza
L’aumento di ormoni, soprattutto nel corso del secondo e terzo trimestre di gravidanza, può causare problemi: aumenta la profondità di sondaggio e il sanguinamento al sondaggio.
La presenza di gengivite in gravidanza va dal 35% al 100%.

Trattamento parodontale di gravidanza
É necessario che la donna in gravidanza sia informata sulle conseguenze che la gestazione ha sui tessuti gengivali e motivata a prendere misure di controllo della placca ricorrendo, se necessario, a un trattamento parodontale professionale.
Il momento migliore per il trattamento è il secondo trimestre.

Menopausa
Oltre alla riduzione dei livelli ormonali, anche l'osteoporosi in post-menopausa può incidere sulla gravità di una parodontite.

Contraccettivi ormonali
Effetti simili a quelli della gravidanza si riscontrano a volte nelle gengive di donne che fanno uso di contraccettivi orali.


Sintomi

La parodontite presenta pochi sintomi e il paziente spesso non sa di avere questa malattia. La diagnosi emerge casualmente durante una visita odontoiatrica.

Il paziente può riferire una sensazione di gonfiore alle gengive, senso di intasamento di cibo, alitosi, sanguinamento allo spazzolamento.

Vi può inoltre essere un aumento della mobilità dentaria. Molto raramente vi è dolore, che è tipico delle fasi più avanzate della malattia, quando si può formare un ascesso parodontale con notevole gonfiore.


Segni

- le gengive appaiono infiammate con viraggio del colore dal rosa corallo al rosso più acceso;
- tumefazione ed edema gengivale con perdita della anatomia normale dei tessuti;
- aumentata profondità del sondaggio;
- sanguinamento al sondaggio;
- aumento della mobilità dentaria con sventagliamento e migrazione dei denti;
- presenza di placca e tartaro.


Diagnosi

La diagnosi di parodontite cronica si effettua attraverso una preciso percorso diagnostico che prevede:

1. Visita parodontale
2. Sondaggio parodontale
3. Analisi e studio delle radiografie
4. Analisi e studio dei modelli di gesso per valutare i rapporti fra le arcate dentarie