protesi totale
rimovibile

Quando un paziente ha perso completamente tutti i denti e per una serie di motivi non può eseguire una terapia con impianti, è possibile ugualmente ricostruire completamente la dentatura con una protesi totale rimovibile, comunemente definita "dentiera".

Il termine dentiera o protesi mobile è usato correntemente in maniera riduttiva e squalificante mentre questo tipo di protesi, se ben progettata ed eseguita, dà dei risultati eccezionali. Molti dei nostri pazienti ne beneficiano da anni con un completo ristabilimento sia funzionale che estetico.

una buona protesi totale rimovibile o dentiera, contrariamente a quanto si pensa, è molto difficile da realizzare. Noi dedichiamo una grande attenzione alla progettazione sia attraverso un'analisi attenta della morfologia ossea, e quindi dell'anatomia interna della bocca, sia studiando la situazione delle mucose di rivestimento e la situazione neuromuscolare.

La realizzazione è affidata a un laboratorio odontotecnico specializzato esclusivamente in protesi totale rimovibile.

Nell'era impiantare, questo tipo di protesi può sembrare superata. In realtà ci sono diversi pazienti che non possono inserire impianti per sostenere una protesi fissa, per esempio per mancanza di osso o perché ci sono controindicazioni all'implantologia. Altri poi non intendono assolutamente sottoporsi a un intervento di implantologia per convinzione personale. A questi pazienti dedichiamo grande garantendo una perfetta funzionalità e un'ottima estetica.
Il nostro protocollo per la costruzione di una protesi totale rimovibile o dentiera prevede cinque incontri.


Primo incontro
Lungo colloquio con il paziente per capire problemi e esigenze.
Analisi della morfologia ossea e mucosa e studio della muscolatura delle guance, delle labbra e della lingua per verificare la disponibilità dell'appoggio per la protesi. Prima impronta preliminare delle arcate (completamente indolore), per creare modelli in gesso sui quali costruire dei cucchiai individuali e personalizzati nei dettagli anatomici.

Secondo incontro
Seconda impronta, utilizzando i cucchiai individuali realizzati nel frattempo.
Si chiama "impronta funzionale" e prima di eseguirla adattiamo ulteriormente il cucchiaio individuale con una particolare tecnica detta "bordaggio". Solo dopo aver ottenuto un perfetto adattamento anatomico rileviamo l'impronta funzionale vera e propria. Se questa seconda impronta è anatomicamente perfetta, la inviamo al laboratorio di protesi totale. Questo costruirà le basi protesiche definitive che si adatteranno perfettamente alla bocca del paziente.

Terzo incontro
Verifica della precisione delle basi protesiche: studio accurato del giusto spazio da dare tra le due arcate, analisi tridimensionale della corretta disposizione spaziale della protesi sulla base di piani di riferimento. Vengono definiti i volumi che hanno anche la funzione di dare il corretto sostegno alle labbra e alle guance. Valutazione della fonetica, cioè della capacità del paziente di pronunciare correttamente le parole, in modo da apportare gli adattamenti necessari.

Quarto incontro
Montaggio dei denti artificiali sulle basi protesiche in cera.
Verifica di una serie di parametri legati al montaggio dei denti: posizione, inclinazione, lunghezza, forma e colore, tutti fattori che concorrono all'estetica del sorriso. Confronto con il paziente su possibili varianti estetiche fino a raggiungere l'obiettivo desiderato.
Ulteriore controllo della fonetica, soprattutto nella pronuncia di S ed F.

Quinto incontro
Consegna delle protesi definitive. Molaggio di finitura dei denti nella giusta occlusione. Anche in protesi totale l'occlusione riveste un ruolo determinante. Il tipo di occlusione è diverso da quello di una protesi fissa e ha caratteristiche peculiari che devono essere perfettamente conosciute dal protesista.